SOTTO IL SEGNO DEI BOTTONI
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Il bottone non esiste. Esistono i bottoni: di poliestere come di urea, di poliammide ed ABS, di metallo come di corozo, di madreperla o di conchiglia. Esistono i bottoni invernali ed estivi, quelli militari o da lavoro, i bottoni gioiello o da bambino, e come esistono i bottoni, con essi i materiali che li compongono, le macchine che li formano, le aziende che li producono e commercializzano, il concetto-bottone si coniuga dunque al plurale: i bottoni si pensano, si producono, si applicano e si indossano. Siamo tutti d’accordo nel definire i bottoni quegli oggetti la cui funzione primaria è di unire un lembo di tessuto ad un altro, ma è altrettanto vero che essi contribuiscono a completare l’architettura dell’abbigliamento, da accessorio marginale a momento creativo di buon gusto. Se è vero che l’abito non fa il monaco, è altrettanto vero che il bottone può fare l’abito.

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